E’ arrivato il tempo dei regali di Natale e anche i meno previdenti, un’idea di cosa regalare, iniziano a farsela. Non può mancare il giro dei mercatini più inediti, ma abbiamo davvero bisogno di riempirci la casa di qualcosa?

O di riempirci la vita di qualcosa?

L’esperienza del Lavoro Agile per molti è stata una vera rinascita. Lasciare a terra il pastrano pesante del tempo e dello spazio per guardarsi intorno e vedere cosa si stava perdendo, è  stata per molti un’epifania. Regalarsi il tempo di fare le cose che davvero ci piacciono, che davvero possono lasciare il segno nel nostro essere persone: solo di questo abbiamo davvero bisogno. 

Trovare lo spazio per essere felici.

Davvero abbiamo ancora “ tempo per fare cose che non ci va di fare”? – come diceva Jep Gamberdella nella Grande Bellezza.

Ecco a Natale regalatevi dello spazio e del tempo.

Quest’ultimo in particolare non c’è moneta che possa ripagarlo e non si rinnova. Trovate un momento per ripensare alla vostra vita, a come è organizzata, a cosa vi piacerebbe davvero fare. E poi pensate se la flessibilità lavorativa, il liberarvi del vincoli di luogo fisico, potrebbe aiutarvi a risollevarvi, a ripensare a quelle cose che per mancanza di tempo e di energie non avete mai fatto. Forse, riorganizzando tutto a partire dalla vostra persona, dal vostro modo di concepire il lavoro, è arrivato il momento giusto per agire e riprendervi ciò che vi spetta.

Non tutto dipende da voi, ci sono regole e gerarchie da scalare. Magari è arrivato il tempo anche per quello. Regalatevi (o regalate al* vostr* responsabile) l’esperienza del lavoro agile.

Da dove partire?

Dall’esperienza di chi ci ha già provato ed è agente del cambiamento. 

Da chi ha preso per mano moltissime aziende per accompagnarle a trovare la propria strada di liberazione verso lo smart working e una nuova efficienza lavorativa.

Nel nostro libro “Smart working: mai più senza” abbiamo racchiuso un concentrato di buone pratiche, esperienze concrete e dati reali di cosa sia possibile fare oggi, in Italia, nel contesto del lavoro sia pubblico che privato.

E’ un piccolo scrigno di strumenti per attuare il cambiamento, che dimostra che è possibile farlo e che ognuno può individuare la propria strada. 

E’ il punto di vista di chi sta cambiando concretamente il modo di pensare il lavoro.

Regalatevi questa esperienza o fatela trovare in carta e inchiostro stampato, corredata di fiocco colorato, sulla scrivania di chi dovete convincere. Nessuno vi dirà mai che innovare sia semplice, ma potrete leggere l’esperienza di chi tenacemente ce la sta facendo. Potreste capire come le vostre difficoltà non sono poi così lontane dalle altre realtà, individuare nuove soluzioni o punti di vista. Potreste far capire alla vostra azienda che i lavoratori liberati dallo smart working lavorano meglio, in meno tempo, con più passione.

In fondo a Natale oltre a essere tutti più buoni potremmo essere tutti più felici.